Me stesso.

26.03.2025

A volte mi fermo a pensare come sia diventato vero che anche le qualità che più mi piacciono di me, per le quali ho lavorato tanto per farle emergere, quelle che mi hanno finalmente fatto diventare la persona che più assomiglia e si avvicina a quello che sono, frutto di tutte le esperienze vissute che, senza differenza tra positive e negative, mi hanno insegnato qualcosa, di me e degli altri, possano essere considerate anche difetti.
Ascolto, mi piace confrontarmi con chi la pensa in modo diverso più ancora che con chi non aggiunge punti di vista differenti dai miei...ma questo fa si che io non riesca a dividere il mondo in buoni e cattivi, veda sempre un po' di ragione e un po' di torto da tutte le parti, anche in me stesso.
Ho aperto talmente tanto i miei punti di vista, da non sopportare più tutte le etichette che questo mondo crea per poi dipingersi di finta bontà, decidendo di includere...a me piacciono le diversità e non devo includere proprio nessuno, a me le persone piacciono nelle loro diversità, esclusive e uniche.
Amo la libertà quando questa è davvero libertà e non quando anche a questo valore viene appiccicato un significato che in realtà la limita. Mi fa ridere quando libertà è in realtà solo il pensare in un certo modo, escludendo tutte le altre forme.
Trovo ridicolo sentirsi sempre dalla parte giusta perché tutti gli altri sono sbagliati, dare le colpe di tutto ad elementi esterni, che se non ci fossero sarebbe un mondo perfetto.
Penso che dovremmo metterci sempre in discussione e avere l'obiettività di vedere e correggere le nostre disfunzionalita', perché alla fine solo su quelle abbiamo il potere di intervenire.
Penso che nell'era della comunicazione, non siamo mai stati tanto incapaci di comunicare. Comunicare dovrebbe essere l'azione meno egocentrica che possa esistere. Spesso si vive in realtà e contesti dove tutti parlano, ma nessuno ascolta davvero, perdendo il senso di questa che dovrebbe l'azione che sta alla base di tutte le nostre attività.
Penso che tutti cerchino troppo l'approvazione, mentre dovremmo inseguire solo il riconoscimento e che questo si possa ottenere e dare a prescindere dalle proprie posizioni. Posso riconoscere il valore di una persona anche se ha idee molto diverse dalle mie.
Sono pregi o difetti? Dipende, a volte facilitano, a volte complicano la vita...ma sono parte di quello che sono ed essere o provare ad essere qualcosa di diverso solo per cercare approvazione credo che alla lunga non porti che ad insoddisfazione.
Il vero successo è solo quello che raggiungi per quello che sei. Tutte le persone davvero realizzate e soddisfatte sono persone che fanno quello che sono e non che sono quello che fanno.

Marco Fasoli