Capire e essere capiti.

Ultimamente vedo spesso in TV la pubblicità di un servizio di assistenza psicologica online che trovo bellissima.
Una donna prova a parlare con familiari e amici, ma parla una lingua che gli altri, pur ascoltandola, non capiscono.
Da una parte si vede la delusione per non essere capiti e non riuscire a comunicare, dall'altra un far finta di capire, pur ascoltando solo suoni incomprensibili.
Con delicatezza si percepiscono i disagi e le incomprensioni, grazie anche alla bravura degli attori.
Alla fine per l'ennesima volta, la donna espone nel suo modo che nessuno capiva, il suo disagio, lo fa quasi con rassegnazione, aspettandosi la solita faccia di circostanza, un annuire senza empatia, ma, sorpresa, la persona che questa volta è dall'altra parte di uno schermo, dopo una impercettibile pausa che secondo me fa molto, risponde nella sua stessa lingua. Confesso che la prima volta che lo ho visto mi sono quasi commosso.
Complimenti a chi ha realizzato e interpretato questo spot, ma quante volte si verificano nella vita reale problemi di comprensione dell'altro? Quante volte si ascolta senza sentire, quante volte non si capisce, ma si fa finta di capire?
Marco Fasoli